Tra il 2008 e il 2014 si era creato veramente un notevole fermento attorno alla teoria degli antichi astronauti, tanto da far nascerci un vero e proprio giro d'affari di grande importanza. Cinema, libri, documentari, conferenza e tanto altro.
Immagine tratta dal film Prometheus
Per quanto concerne i documentari Enigmi Alieni, creato da History Channel, è forse il più famoso.
Per quanto mi riguarda solo la prima stagione è meritevole di essere vista e commentata, fatta su misura di profano ma anche di conoscitore della materia. Prima ancora, a trattare l'argomento in tv in modo seriale e continuativo ci aveva pensato Mistero, documentario condotto in origine da Enrico Ruggeri (attualmente lo sento su Radio24 nella trasmissione Il falco ed il Gabbiano, notevole) ma dopo di esso è diventata una pagliacciata con vari Raz Degan e via dicendo.
I motivi della decadenza di questi programmi a mio avviso sono semplici. Fondamentalmente sono pochi gli argomenti degni di nota che esulano dai canoni di quelli che sono i paletti guida della storia dell'uomo.
Tutti a scuola veniamo indottrinati sulla nascita dell'umanità come processo divino/creazionista nell'ora di religione e come risultato di processi genetici nel processo scientifico/evoluzionista nelle restante ore di lezione. Poi arrivano altri che dicono "E se invece...?".
Da qui si crea un bivio dove la maggioranza tende a bollare questi pochi altri come pazzi, fanatici, stolti, visionari e molto altro. Dall'altra parte invece una nicchia di persone insoddisfatte di come funziona il mondo prende quel innocuo "e se invece" e lo trasforma in un motivo per guardare oltre.
Ma torniamo sui nostri passi e su come in particolare la teoria degli antichi astronauti sia diventata così pop nella nostra cultura fino a dedicarci film, libri e documentari.
Sicuramente uno dei motivi è il fascino dell'inganno. Sapendo una cosa del genere l'uomo di sente tradito e anche rimpicciolito in quello che era il disegno divino che lo vedeva protagonista di chissà quale destino. Sapere di essere il risultato di esperimenti genetici condotti da extraterrestri venuti da chissà dove può essere frustrante per una razza che è convinta di essere la prescelta non solo da Dio ma anche dalle leggi della creazione dal big bang ad oggi. Questo solo perché nell'era moderna nessun Dio Alieno è apparso a noi per dirci cosa fare e come farlo?
Un altro motivo è senza ombra di dubbio la suggestione del fantastico. Cresciamo con il mito dei semidei dell'antica Grecia a pari passo con i Supereroi moderni che in alcuni casi vengono veramente dallo spazio. Come non paragonare Superman ad un Dio e come non paragonare un Apollo come un antico Superman?
Lo abbiamo già affrontato questo argomento in quanto l'uomo si sente importante e allo stesso tempo indifeso. Effettivamente basta poco per farci morire ma al tempo stesso grazie all'intelligenza l'umanità ha raggiunto notevoli traguardi. Il solo fatto di essere coscienti di esistere in qualche modo ci rende importanti. Forse!
Un'altra componente può essere il nostro desiderio di protezione che abbiamo essendo consapevoli della nostra debole struttura.
Poi sentiamo parlare che millenni fa un gruppo di esseri di un altro pianeta, alti quasi tre metri, dotati di capacità a noi sconosciute, ci hanno creato per essere loro schiavi. Degno della migliore trama di fantascienza mai sentita.
A quanto pare lo dicono molti testi antichi, monumenti di Sumeri, antichi egizi, Induisti, e degli antichi popoli dell'America latina.
E' normale che una teoria del genere prima viene derisa, poi incuriosisce fino a diventare verità per alcuni.
Personalmente credo che possa essere vero in quanto i testi antichi sono molto discutibili per avvallare qualsiasi interpretazione, anche quella ufficiale.
Molti sono convinti che siano ancora tra noi e che alcuni di questi dei abbiamo in mano il controllo del pianeta e dell'umanità. Personalmente credo che non stiano facendo un buon lavoro.
Uno studio di psicologia (non ricordo la fonte di quale università) afferma che la gente crede alle teorie alternative per noia e per dire a qualcun altro "tu hai torto".
Onestamente non vedo la gioia ad andare da un creazionista e dirgli "Hai torto" ma ve bene, loro sono accademici e quindi ne sanno più di me. Almeno spero.
Perché il mondo ufficiale non vuole dare spazio alle teorie alternative e soprattutto a quella degli Antichi astronauti?
Semplice! Altrimenti crollerebbe tutto il sistema millenario che di è venuto a creare dall'inizio della civiltà ad oggi.
Immaginate la chiesa come reagirebbe se si scoprisse che il loro dio della bibbia in realtà è un alieno. Crollerebbe anche la chiesa? Forse… Oppure lo userebbero a loro vantaggio, come hanno sempre fatto nei secoli. Direbbero che loro lo hanno sempre saputo e che noi non abbiamo capito. Nominerebbero Mauro Biglino Papa e continuerebbe a prosperare per altri millenni. Ovvio che schermo su Mauro, non vorrebbe mai diventare Papa.
Ma sono sicuro che la chiesa riuscirebbe a cavarsela. Un uomo di fede farebbe di tutto per non perderla, sarebbe disposto anche a credere all'inverosimile.
Probabilmente è proprio questo il potere delle teorie alternative, ossia la forte opposizione delle dottrine ordinarie.
Ogni cosa cambia in base alla prospettiva dell'osservatore. Niente è certo, tutto è discutibile.
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giovedì 16 maggio 2019
domenica 13 maggio 2018
L'insegnamento è un'arte
Cosa impariamo durante il nostro percorso di vita?
Di tutto.
Iniziamo ad imparare appena nati, come mangiare, come camminare e soprattutto come pensare.
Il nucleo famigliare è il luogo fondamentale dove vengono impostati i primi canoni su come vedere il mondo che ci circonda. Successivamente andiamo a suola, dove ci vengono imposti altri canoni che generalmente combaciano con quelli ricevuti in famiglia. Almeno in Italia è così per la maggiore.
Ma concentriamoci sulla scuola e su cosa ci insegna.
Tendenzialmente troviamo insegnanti di una certa età con delle strutture sociali pre-impostate che al 90% concordano con quello che è la "normalità".
Per questo motivo già a scuola, all'età di sei anni, ci vengono inculcati canoni sociali a sfondo cristiano, nonostante l'Italia si dichiara uno stato laico. In realtà sappiamo che così non è. L'intero sistema italiano è fortemente influenzato dalla chiesa e dai suoi dettami.
Ma passiamo oltre...
Almeno per quanto mi riguarda, e aggiungo purtroppo, spesso mi sono ritrovato insegnati che aprivano un libro e spiegavano l'argomento che ritenevano opportuno. Ho trovato raramente insegnanti che lavoravano sul pensiero dell'alunno. Che lavoravano sull'elevazione del pensiero dello studente per insegnare loro che possono e devono pensare.
Di questo passo la scuola si è trasformata in una struttura politica come le altre, dove un bambino che cresce si trova ad andare ed eseguire delle mansioni, come stare attento alla lezione, fare i compiti a casa ed eseguire le indicazioni dell'insegnante di turno. Questo se ci pensiamo bene lo possiamo vedere come un lavoro per il bambino che poi diventa ragazzo ed alla fine adulto.
Di fatto oggi la scuola è l'anticamera del lavoro quando invece dovrebbe essere la palestra per la mente e anche per il corpo. Sotto questo punto di vista sono molto affine con il pensiero degli antichi greci ed in particolare con quello pitagorico.
Forse è proprio questo sistema meccanico della scuola che porta gli studenti a perderne l'interesse.
Partiamo dalla scuola nella sua struttura fisica ed analizziamola un attimo.
La maggior parte in Italia hanno appena le stanze per le classi. Palestre, spazi aperti, sale comuni dove incontrarsi e confrontarsi sono una cosa inesistente per la maggior parte degli edifici scolastici.
La cosa più triste è che tali spazi, che dovrebbero essere la norma, vengono intesi e considerati come superflui, come non necessari. Penso che sia a causa dell'idea che abbiamo della scuola, soprattutto in Italia, ossia che si va per studiare. Pericolosamente simile al pensiero: A lavoro si va per lavorare.
Ecco che ritorniamo al discorso di prima, ovvero l'accostamento tra suola e lavoro che spesso sembrano essere la stessa cosa.
Se la parte fisica della scuola, a mio avviso, non è esaltante, nemmeno la parte istruttiva è propriamente di alto livello. La costruzione del pensiero nelle nostre scuole è praticamente inesistente. Veniamo preparati come automi. Studia questo, fai questo compito, impara quella data cosa a memoria e via dicendo.
Inoltre ci sono cose a cui viene data molta poca importanza.
Esempio sulla storia dei Sumeri e delle popolazioni mesopotamiche in generale viene dato veramente poco spazio. Se è vero che la civiltà è iniziata dai sumeri non dovrebbero meritare un po' più di attenzione?
Per me è una contraddizione molto forte.
Come posso sapere la storia dell'uomo se sulle sue origini non conosco praticamente nulla?
Purtroppo le cose non cambiano andando avanti e nemmeno passando ad altre materie.
Ad esempio, perché non ho mai sentito parlare di Nikola Tesla alle superiori nonostante abbia fatto l'elettrotecnico?
E' come intraprendere gli studi di giurisprudenza e non sentire parlare del diritto romano, cosa impensabile visto che la nostra società per la maggiore si basa proprio su quello.
Allora cosa abbiamo sbagliato? Dove possiamo migliorare e come agire prima che sia troppo tardi?
Purtroppo, come per la maggior parte dei problemi nel mondo, non ho una soluzione in merito.
Ma penso che esistano persone che sono in grado di fare il cambiamento di cui abbiamo bisogno e spero vivamente che si svegliano ed iniziano a farlo.
Dobbiamo capire una cosa molto importante:
NON SIAMO MACCHINE MA SIAMO ESSERI UMANI
DUNQUE RITORNIAMO A PENSARE
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domenica 8 ottobre 2017
Mete sia turistiche che archeologiche
In questo post non voglio fare una recensione turistica, ma bensì condividere la mia passione per i viaggi e soprattutto i posti che tanto vorrei vedere almeno una volta prima di morire.
Al primo posto sicuramente metto le piramidi della piana di Giza.
Penso che vedere la Grande Piramide di Cheope sia una delle esperienze più sensazionali che
si possa fare. Penso che trovarsi sotto la sua immensità possa far capire quanto grandiosa sia l'umanità o comunque qualsiasi individuo l'abbia concepita e costruita.
Infatti che sia stato solo l'uomo ad erigerla non ci è ancora dato saperlo.
Al secondo posto metto Machu Picchu per la sua incredibile posizione. Una città tra le nuvole.
Sembra davvero una città costruita dagli dei e per gli dei.
Al terzo posto il nostro Colosseo. Forse dopo la grande piramide è il monumento antico più famoso al mondo. Si chiama Colosseo perché gli è stato collocato appena dopo la sua costruzione il colosso di Nerone che aveva al centro della sua famosa Domus Aurea.
Al quarto posto la Grande Muraglia Cinese. Una delle poche cose che si possono vedere ad occhio nudo dallo spazio. Sarebbe bello percorrerla interamente a piedi. Bello ma anche faticoso.
Al quinto posto il perfetto tempio di Angkor Wat. Bellissima per maestosità e perfezione.
Al sesto posto la Piramide del Sole Azteca di Teotihuacan.
In ultimo, ma non per importanza la piramide a gradoni di Uruk in Mesopotamia. Dove Sitchin ipotizzava che gli Dei Sumeri, ossia gli Anunnaki, decollassero con i loro Shem.
Ovviamente ci sono altre mille luoghi altrettanto belli ed interessanti, ma questi principalmente sono quelli che reputo più significativi.
E voi quali luoghi desiderate visitare?
Come sempre
Buon viaggio nella storia
sabato 6 maggio 2017
Video Il Pianeta Degli Dei
In questo video tento di sintetizzare un libro che per me è stato l'inizio di tutto.
Il Pianeta degli Dei tratta della teoria degli antichi astronauti in modo del tutto nuovo
riconsiderando gli antichi testi sumeri.
E se non fosse mitologia ma fatti realmente accaduti?
Ecco da cosa nasce il libro.
La volontà è di rispolverare un classico del genere.
Come sempre
Buon viaggio nella storia
Il Pianeta degli Dei tratta della teoria degli antichi astronauti in modo del tutto nuovo
riconsiderando gli antichi testi sumeri.
E se non fosse mitologia ma fatti realmente accaduti?
Ecco da cosa nasce il libro.
La volontà è di rispolverare un classico del genere.
Come sempre
Buon viaggio nella storia
giovedì 25 aprile 2013
Mitologia Sumera 1
Tempo fa parlai di un libro che io reputo fondamentale per comprendere la civiltà Sumera. Sto Parlando di I Sumeri: Alle radici della storia di Samuel Noah Kramer. Un libro veramente interessante.
Kramer per chi non lo sapesse era uno dei massimi esponenti delle civiltà mesopotamiche. Al tempo la figura del sumerologo non esisteva, ma nemmeno oggi è accademicamente riconosciuta, per cui il termine accademico per indicare lo studioso di quella parte della storia umana era assiriologo che deriva dal popolo degli Assiri.
Magari non molti masticano queste civiltà un po' snobbate anche nelle scuole. La Mesopotamia si studia alle elementari, un accenno alle medie e poi sparisco miseramente dalla vita didattica degli studenti. C'è ovviamente a chi fa piacere e a chi no.
A me dispiace che la collettività non dia il giusto merito al contributo che queste antiche civiltà hanno dato all'umanità.
Persino Kramer stesso in questo suo libro, che non è l'unico, esordisce dicendo: "Il Sumerologo è lo specialista che sa tutto su quasi niente".
Bizzarro vero? Come se arrivato ad un certo punto della sua vita e si fosse accorto di aver impiegato la maggior parte di essa a studiare il niente. Ma sappiamo tutti che così non è. In particolare per chi come me è ossessionato dai Sumeri, Babilonesi e la Mesopotamia per il loro rapporto con le proprie divinità. Ossia gli Anunnaki. Senza gli studiosi come Kramer oggi molte cose sui Sumeri non si sarebbero potute conoscere. Persino Sitchin avrebbe avuto difficoltà ad arrivare dove è arrivato.
Anche l'Italia vanta un buon ceppo di studiosi assiriologi, sumeri e mesopotamici. Il signor Mauro Biglino in una sua conferenza ha affermato che glia italiani su questo campo sono affermati a livello mondiale.
In primi Giovanni Pettinato purtroppo passato a miglior vita in data 19 maggio 2011 (poi dedicheremo uno spazio anche a pettinato perché merita).
Ora passiamo al protagonista di questa volta. Ovvero un piccolo testo tradotto da Kramer che si trova nel libro citato all'inizio.
Gli Dei provavano difficoltà a procurarsi il cibo e quando le Dee, nate dopo di loro, li raggiungono, la situazione si aggrava. Mentre si lamentano,il Dio dell'acqua Enki - che avrebbe potuto aiutarli, perché era anche il Dio della saggezza - è disteso sul mare e dorme così profondamente da non sentirli. Nammu, la madre di Enki, "Madre di tutti gli Dei", porta a lui le loro lacrime. E mentre quelli sono là, desolati, essa gli dice:
O figlio mio, levati dal tuo letto..., fa' ciò che è saggio:
Plasma i servitori degli dei, possano essi produrre i loro doppi (?).
Enki riflette, prende il capo della legione dei "buoni e magnifici modellatori" e dice a Nammu:
O madre mia, la creatura di cui tu hai fatto il nome, esiste:
Fissa su di essa l'immagine (?) degli Dei.
Plasma il cuore con l'argilla che è alla superficie dell'Abisso,
I buoni e magnifici modellatori ispessiranno quest'argilla.
Tu fa' nascere le membra;
Ninmah lavorerà avanti a te,
Le Dee della nascita... ti staranno accanto mentre tu modellerai.
O madre mia, decidi il destino del neo nato,
Ninmah fisserà sopra di lui l'immagine (?) degli Dei:
E' l'uomo...
Il poema passa dalla creazione dell'uomo alla creazione di diversi tipi imperfetti. Gli Dei organizzano una festa per aver compiuto la creazione. In questa festa Enki e Ninmah alzano il gomito. La Dea ubriaca plasma dall'argilla dell'Abisso sei diversi tipi di individui anormali. Essendo il testo rovinato non si è potuto sapere di quattro di questi sei individui. Gli ultimi due sono una femmina sterile ed un essere asessuato, ecco cosa dice il testo:
Il..., Ninmah ne fece una femmina incapace di procreare.
Enki, vedendo questa femmina incapace di procreare,
Decise la sua sorte e lo destino a dimorare nel "gineceo".
Il..., essa ne fece un essere privo di organo maschile, privo di organo
femminile.
Enki, vedendo quest'essere privo di organo maschile, privo di organo
femminile,
Decise che il suo destino fosse quello di camminare davanti al re.
Enki non vuole essere da meno e decide a sua volta di creare la sua creatura. Il poema non fornisce dettagli su come essa venga creata, ma comunque il risultato è disastroso. La sua creatura è gracile sia nel corpo che nello spirito. Enki va da Ninmah e la prega di soccorrere la disgraziata creatura.
Di colui che la tua mano ha forgiato io ho deciso il destino,
Gli ho dato da mangiare del pane;
Decidi ora della sorte di colui che ha forgiato la mia mano,
Dagli da mangiare del pane.
Ninmah fa tutto il possibile per aiutare la creatura di Enki, ma senza risultato. La creatura è incapace di qualsiasi azione. Il poema è lacunoso, ma sembra che alla lunga Ninmah maledica Enki per essersi divertito a creare tale creatura sofferente. Enki da parte sua accetta la maledizione in quanto pensa che sia ben meritata.
*i puntini sospensivi e i punti interrogativi stavano ad indicare lacune o parole che non si sono riuscite a tradurre
Il libro di Kramer poi continua con un altro poema che magari analizzeremo in seguito.
E' curioso vedere alcuni tratti della traduzione.
Es: o madre mia, la creatura di cui tu hai fatto il nome, esiste
Cosa significa? Che l'uomo esisteva già? E se esisteva che cosa hanno fatto gli Dei. A cosa gli è servita l'argilla dell'Abisso?
E chi erano i magnifici modellatori? O le Dee della nascita?
Tutti interrogativi interessanti, come lo è anche la storia successiva. Ovvero Enki e Ninmah non si fermarono, continuarono il loro esperimenti, che non sempre andavano a buon fine.
Ma la cosa che più mi ha colpito è senza ombra di dubbio è "fissa su di essa l'immagine degli Dei".
Cosa ricorda?
A me ricorda tanto la Bibbia, per essere più precisi il libro della Genesi: e Dio creò l'uomo a sua immagine e somiglianza.
E sempre nella Genesi si legge che Dio per creare l'uomo uso l'argilla. Coincidenza?
E una volta creato l'uomo per dargli la vita Dio ha soffiato dentro le narici e così prese vita.
Questo passo della Bibbia è incredibilmente simile alla mitologia greca.
Parla del Titano Prometeo che viene incaricato da Zeus di creare i servitori degli dei.
Prometeo prese l'argilla e vi soffiò sopra per dare la vita.
Quante coincidenze...
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In conclusione anche oggi siamo arrivati al punto di mettere in discussione il Libro più famoso della storia. Perciò la domanda sorge spontanea:
Quanto c'è di vero nella bibbia? E soprattutto quanto di originale?
A voi la parola...
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