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giovedì 24 ottobre 2019

La religione dei libri

Che cosa hanno in comune le maggiori religioni del mondo?
Oltre ad avere molte origine e ceppi comuni una cosa è certa ovvero la necessità di trascrivere i pensieri e la fede su pagine scritte.
Di fatto ogni grande religione ha i suoi dettami impressi in un libro. Quasi a volerne fermare nel tempo l'esistenza. Di fatto è così. I latini dicevano verba volant scripta manent, ossia che le parole volano ma lo scritto rimane. A parole dette in seguito si possono negare o alterare invece una frase scritta rimane indelebile nel tempo. Pensate ad esempio ad un'incisione su una statua oppure ad un'epigrafe che ancora oggi dopo secoli e millenni resiste.





E' illogico pensare che un libro possa contenere le verità assolute dell'intera esistenza. Senza contare il fatto che molte delle persone che vivono secondo i dettami di un libro spesso non lo hanno mai letto, ma prendono per vero quello che gli viene detto e spiegato da altri.
Gli esempi più lampanti sono la Bibbia ed il Corano. Spesso questi testi sacri non vengono mai letti ma le persone li venerano e vivono secondo i loro dettami. O meglio vivono secondo quelli che pensano essere i dettami del libro. Non avendolo letto prendono per buono quello che viene detto loro dall'imam, dal rabbino, dal pastore, dal prete di turno. Insomma chiunque esso sia.
E' persino assurdo credere di vivere secondo libri scritti secoli fa ed adattarli allo stile di vita quotidiano. Nella Bibbia ad esempio ci sta scritto che se tua moglie la prima notte di nozze non è vergine allora la puoi fare lapidare. Stessa cosa più o meno dice il corano. Ma nessuno vede donne lapidate per strada. Per fortuna. Almeno nei paesi civili. In alcune aree del mondo mentalmente retrograde ancora questo accade purtroppo. Ma noi ci rivolgiamo ad un pubblico civile e cosciente.
Non dimentichiamo che parliamo di libri che nel tempo sono stati corrotti, modificati, mistificati a secondo delle esigenze di chi ha governato. Già oggi in merito alle traduzioni di un romanzo dalla sua lingua madre alle altre possiamo trovare errori di parole tradotte male che ne stravolgono il contesto. Figuriamoci se questo non può avvenire a testi vecchi millenni. Inoltre parliamo di racconti che inizialmente per secoli sono stati tramandati oralmente. Quindi la volontà  e la possibilità di piegare il significato al proprio volere è stato ancora maggiore.
Questo concetto non è applicabile solo ai testi religiosi, ma anche a quelli scientifici. Soprattutto quando essi hanno ormai fama nota diventano intoccabili.
Provate a mettere in discussione L'origine delle Specie di Darwin. Di sicuro vi rideranno in faccia oppure vi prenderanno in giro dandovi del ciarlatano. Perché?
Ormai quel testo scientifico nel suo ambiente è diventato religione. E' diventato dogma e per questo non può essere messo in discussione. Inoltre quando si diventa autorità in un campo nessuno, quasi mai, osa interdire. Un po' per timore ma anche per rispetto che inevitabilmente si instaura.
Quindi ogni estremo si riflette. Un po' come contrapporre un ateo ed un credente. Entrambi sono corrotti da un dogma profondo seppur opposto.

Come la bibbia o il corano quasi nessuno ha letto il libro di Darwin eppure tutti crediamo che l'uomo deriva da una scimmia e che col tempo ci siamo evoluti e diventati dei Sapiens Sapiens. Ma non tutti vi dicono che l'evoluzionismo di Darwin è lacunoso quanto il creazionismo religioso. Perché? Semplice! Mettere in discussione tutto vuol dire perdere la nostra identità. Cosa è un uomo senza un passato? Senza una storia? Un perfetto signor NESSUNO.

Questo succede quando la fede diventa dogma. E il dogma diventa religione riposta nella propria fede. Un loop infinito che forse non si spezzerà mai.

venerdì 13 marzo 2015

Nimrud: crimine contro l'uomo

La distruzione da parte dell'ISIS dell'antichissimo ed importantissimo sito archeologico di Nimrud (antica capitale Assira) mi ha lasciato al quanto interdetto.


Principalmente non riesco a spiegarmi come si può essere così ottusi da agire persino contro se stessi.
Nimrud rappresentava l'antica cultura Assira e quindi le origini delle genti che si sono armante per rovinarlo.
E' come se un'italiano si mettesse a distruggere il Colosseo in nome del Cristianesimo.













Causa di tutto?
- Fanatismo religioso
- Ignoranza completa
- Arroganza
Oppure fa tutto parte di un progetto che tende ad alimentare ancora di più gli animi?
Lasciamo da parte qualsiasi forma di complottismo esistente e tentiamo di vedere solo il lato disumano della questione.

Effettivamente cosa può averli spinti a tale delitto culturale?
Forse il sito di Nimrud in qualche modo andava a minare la credibilità dell'Islam e di Maometto?
E' l'unica cosa sensata che mi verrebbe da pensare.
Magari non avevano niente da fare e Nimrud è stato solo un diversivo o un passatempo.
Da sottolineare la stupidità del gesto. Distruggendo Nimrud hanno automaticamente eliminato la propria cultura e le proprie origini.
Bisogna sottolineare che non è la prima volta che gli Islamici (in quel caso i Talebani) distruggono icone ed emblemi sacri o meno di culture del loro passato.
Nel 2001 infatti i Talebani si armarono per distruggere icone di Buddha.

Una cosa è certa. L'umanità nel corso della sua evoluzione in qualcosa ha fallito. Capire cosa, non è tanto complicato.
Per voi?
Io lo riassumerei in questa immagine che ho trovato sul web.



giovedì 22 maggio 2014

La Storia come riflesso del mito

Si parla di svariate teorie in tutti i campi del sapere dello scibile umano. Alcune accettabili altre meno, certe addirittura vengono relegate al folclore e alla fantasia.
"Einstein affermava che senza la fantasia non sarebbe arrivato mai alle conclusioni che lo hanno reso celebre".
Che siano stati gli alieni o meno a costruire le piramidi o meno questo per il momento non ci è dato saperlo. Che l'anello mancante sia stato un'evoluzione naturale o un'intervento alieno non ci è dato saperlo, ecc ecc.
Per il momento.
Ma se effettivamente extraterrestri avrebbero contribuito all'evoluzione della nostra civiltà perché ci restano solo le prove su pietra e su tavolette?
Perché non troviamo resti dei loro congegni?
Molti mi hanno risposto a tale quesito, ma nessuno che soddisfacesse il mio dubbio.
Esempio: che i loro costrutti sono andati disgregati e dissolti nel tempo.
Perdonatemi se la cosa non mi convince. Archeologi hanno rinvenuto spade e oggetti di vario genere e di metalli diversi che avevano migliaia di anni e quindi risulta strano che non abbiamo rivenuto navicelle in grado effettuare viaggi interplanetari.
La cosa potrebbe semplicemente affermando che non erano di metallo ma di altro materiale/i abbastanza corrosivi col lungo periodo.
Oppure.
Se effettivamente ci sono rimaste prove inconfutabili della presenza extraterrestre in scavi archeologici è possibile che i rispettivi governi dei luoghi degli scavi siano stati così repentini dall'occultare il tutto? Cosa probabile. Nel senso che è possibile. Certo non è come occultare un omicidio, ma è comunque fattibile.
Esempio: vi ricordate il ritrovamento storico della tomba di Tutankhamon? Molti membri della spedizione sono morti. Non ci è voluto molto che il caso abbia sollevato un sacco di leggende. Tipo che sulla tomba c'era una maledizione per chi avesse disturbato il sonno del Faraone. Sappiamo tutti come è facile dare credito a cose del genere. Infatti ne sono nati anche dei fil che ne presero spunto: La Mummia.
Le maledizioni c'erano veramente, ma andavano rivolte ai razziatori di tombe in cerca di guadagni facili, per spaventarli.

Tornando a noi potremmo benissimo credere che i partecipanti alla spedizione siano morti a causa di un complotto perchè avrebbero scoperto qualcosa di veramente straordinario nella tomba e quindi messi a tacere per non rischiare di divulgare il tutto.
La spiegazione ufficiale è che l'equipe che lavorava nella spedizione sia stata uccisa dalle tossine espulse al momento dell'apertura della tomba. Teoria che potrebbe avere dei reali riscontri scientifici. In realtà noi non abbiamo visto le cartelle cliniche di questi uomini.
Quindi? Possiamo immaginare tutto.
Ritornando al discorso delle tracce aliene all'origine del nostro passato, su quali fonti possiamo attribuire una certa solidità?
Ovviamente a quelle archeologiche ed epigrafiche. Anche se fino ad un certo punto.
Le fonti scritte sono al quanto utili, ma se cerchiamo una qualche obiettività, c'è lo possiamo anche scordare.
Altra teoria?
Magari tali prove sono in siti archeologici che nessun uomo può raggiungere molto facilmente. Certo oggi è quasi impensabile credere che nessun posto sulla terra possa essere raggiunto, non senza determinati mezzi.
Pensate all'Antartide, oppure nel profondo sottosuolo, o meglio ancora negli abissi marini. Posti perfetti che tutti noi con abbastanza sicurezza non raggiungeremo mai nella vita.
Ho citato l'Antartide non ha caso. Il film Alien vs Predator racconta come un gruppo di persone siano incaricate di studiare un costrutto rivelato da un satellite sotto i ghiacci eterni dove nessuno vede e nessuno sente. Il regista e sceneggiatore Paul W. S. Anderson dichiarerà apertamente che per stendere la trama si è ispirato ai libri di Erik Von Daniken, noto sostenitore della teoria degli antichi astronauti. Filone già adoperato da Ridley Scott con Alien e rimarcato con Prometheus.

Prometeo incatenato, in marmo bianco di Nicolas-Sébastien Adam, esposto al Louvre di Parigi

















Potremmo aggiungere che i sostenitori degli antichi astronauti, magari non tutti, sono stati accusati di far parte di illuminati, massoni, rosa croce, satanisti e chi più ne ha più ne metta. Che i sostenitori di tali teorie new age siano degli antireligiosi per natura e che creino queste teorie per demolire la chiesa.
A mia discolpa posso benissimo dire che non sono nulla di tutto ciò, non posso garantire per gli altri ovviamente.
Qualcuno potrebbe dire: questioni di punti di vista. Ovviamente!
Il problema rimane perchè ognuno resta delle proprie idee, ottuso dalle restrizioni sociali che un regime culturale impone in maniera dittatoriale senza nemmeno farlo capire.
Giustamente io mi associo a tutte quelle persone che parlano mediante ipotesi, come fanno i religiosi, cioè che si aggrappano ad ipotesi. Come fanno gli accademici che si aggrappano alle lo cattedre senza diritto di mettere in dubbio ciò che nasce dal dubbio stesso.
Un esempio che amo fare è l'inizio della STORIA di roma che nasce dal MITO di Romolo e Remo.
Quindi che cosa è certo e soprattutto cosa non lo è? Parafrasando la teoria del gatto di Schrondinger a questo punto "un avvenimento è storia e mito nello stesso momento".

Ovviamente parlo di esempi...