venerdì 27 maggio 2022

Conosci Solone il legislatore?



Solone, legislatore (638 ca. - 558 a.C.) nasce ad Atene da una nobile ed importante famiglia. In giovinezza si dedicò all'attività del commercio. Fu allora che cominciò a scrivere in versi e anche se della produzione poetica di una vita non ci resta che pochi frammenti ne è nota la natura politica ed i toni educativi.
Nel 594-593 a.C. riesce ad ottenere la carica di Arconte Epomino.
L'arconte è un magistrato che durava un anno ed in tutto erano nove.
Invece il significato di epomino vuol dire che la persona eletta dava il suo nome all'anno che ricopriva la carica.
Durante la sua magistratura promosse diverse riforme come l'abolizione della schiavitù per debiti, abbandonò quasi del tutto le leggi draconiane (leggi che meritano un post di approfondimento), inoltre introdusse la divisione dei cittadini di Atene in quattro classi:
  • Pentacosiomedimni (prima classe costituita dai cittadini più ricchi con una rendita annua di almeno 500 medimni oppure 500 metrete. Il medimno era un'unità di misura per le sostanze contenute nelle anfore e corrispondeva agli attuali 52 kg. 52*500 = 26000 litri annui di rendita. Invece un metrete corrispondeva a 27 litri).
  • Cavalieri (seconda classe ovvero aristocratica ed il imprenditoriale. Avendo possesso dei cavalli e di diponibilità economiche importanti il loro ruolo militare divenne di primo piano salvo poi ridimensionarsi negli anni avvenire. Per rendere l'idea possiamo paragonarli agli Equites romani).
  • Zeugiti (terza classe costituita da piccoli proprietari terrieri che possedevano almeno due buoi, dal greco zeugos, inoltre dovevano avere una rendita annua di almeno 200 medimni di frumento oppure 200 metrete di olio o vino. Nell'esercito fornivano l'unità degli opliti).
  • Teti (quarta ed ultima classe costituita da cittadini sotto i 200 medimni o metrete annui. Oppure nullatenenti. Nell'esercito servivano come rematori.).
Ogni classe, dalla più ricca alla più povera aveva diversi oneri, tassazioni e diritti in base al censo e la capacità economica. Ad esempio i zeugiti non potevano ricoprire cariche come lo stratego oppure l'arconte. Le cose poi cambiarono con l'arrivo di Pericle che diede loro più spazio.
La classe dei teti non potevano ricoprire nessuna carica fino a quando Pericle, sempre lui, non diede loro più possibilità come premio per il contributo come rematori nelle battaglie navali guidate in precedenza da Temistocle.

Solone fissò che annualmente l'Eclessìa, ossia l'assemblea popolare, eleggeva 9 arconti tra le prime due classi più ricche con poteri esecutivi. Le facoltà giudiziarie, le proposte legislative e il controllo erano affidate all'Areopago.
L'Elièa invece, con membro lo stesso Solone, era un tribunale popolare al quale ci si poteva rivolgere per impugnare le sentenze dei magistrati.
Piccola digressione: durante la campagna militare contro Siracusa, sfortunata per altro, gli Strateghi di ritorno furono accusati di aver abbandonato i loro concittadini ateniesi a morire. In parole povere furono accusati di omissione di soccorso, diremmo oggi, verso il loro concittadini. Di conseguenza questi Strateghi (di cui uno di loro è Pericle il giovane, figlio del Pericle famoso) per difendersi si rivolgono proprio all'Elièa. Verranno comunque condannati. 
Pur senza stravolgere l'ordine tradizionale degli apparati statali si ritiene che Solone abbia il merito di aver avviato quel processo di democratizzazione della società Ateniese che nel secolo successivo proseguirà Clistene.
Solone è considerato uno dei Sette Sapienti della Grecia. Platone nel Protagora lo cita acconto a Talete di Mileto, Pittaco di Mitilene, Biante di Priene, Cleobulo di Lindo, Misone di Chene e Chilone di Sparta.

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